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Vaporizzatori a convezione vs. vaporizzatori a conduzione – pregi e difetti

Qualsiasi negozio di vaporizzatori, nel rappresentare i dispositivi in vendita, li descrive spesso come a convezione o a conduzione, ma a coloro che stanno muovendo i primi passi nel mondo della vaporizzazione ciò dice ben poco. In questo articolo i nostri esperti ci spiegheranno questi termini, e ci illustreranno i pregi e i difetti di entrambi questi metodi di riscaldamento delle erbe. Se stai decidendo quale  vaporizzatore comprare, allora devi decisamente leggere questo testo!

Vaporizzatore a conduzione, vaporizzatore a convezione – di cosa si tratta?

Iniziamo con lo spiegare cosa sia la convezione e cosa sia la conduzione. Entrambi i termini derivano dalla modalità di riscaldamento delle erbe, che dopo essere state riscaldate alla giusta temperatura iniziano ad evaporare, quindi inizia il loro processo di vaporizzazione. 

Il vaporizzatore può funzionare con due sistemi principali : a convezione o a conduzione. Per convezione si intende che, le erbe sono riscaldate, nella camera in cui sono contenute, tramite un getto di aria calda. Per conduzione si intende invece, che viene riscaldata la superficie, che è a contatto diretto con le erbe e che induce in loro il calore – questa solitamente avviene nella camera di riscaldamento.

Esiste anche un tipo di riscaldamento detto ibrido, che rappresenta l’unione della convezione con la conduzione, ma di questo tipo ce ne occuperemo nel prossimo articolo.

Boundless CFV
Boundless CFV

Conduzione, ovvero quasi tutti i vaporizzatori portatili

Nell’ultimo periodo sempre più spesso sono presenti sul mercato vaporizzatori portatili a conduzione, ma quest’ultimi rappresentano una percentuale non grande di tutti i dispositivi – La conduzione è sempre la soluzione più comune nel caso dei vaporizzatori portatili. 

E’ così sopratutto perché, il riscaldamento a conduzione delle erbe è molto meno complicato dal punto di vista tecnologico, e di conseguenza la produzione dei vaporizzatori a conduzione è decisamente meno costosa. Il primo pregio perciò di questo metodo di vaporizzazione è il basso costo, la cifra più abbordabile dei dispositivi che usufruiscono della tecnica della conduzione.

Un’altro vantaggio è quello di riuscire a produrre una grande quantità di vapore già dalla prima aspirazione,  i dispositivi a convezione non producono così tanto vapore durante le prime aspirazioni. Il terzo ed ultimo vantaggio della conduzione è il minor tempo di cui il vaporizzatore ha bisogno per riscaldarsi alla temperatura adeguata di vaporizzazione.  

Se parliamo dei difetti invece bisogna dire che ha un’efficienza minore – le erbe in questo tipo di dispositivi sono riscaldate per tutto il tempo della sessione, tra un’aspirazione e l’ altra e anche nel momento in cui il vaporizzatore è in fase di riscaldamento o di raffreddamento. In questo modo una parte delle sostanze attive viene rovinata. 

Un altro difetto è un gusto peggiore del vapore rispetto a quello che si crea con il riscaldamento a convezione. Un’altro difetto della conduzione è che, i vaporizzatori che si basano su questo tipo di tecnologia sono per la maggior parte dispositivi a sessione, ovvero, è meglio utilizzare tutto il contenuto di erbe subito, in una sola sessione di inalazione.

Non si consiglia di interrompere la sessione (per proseguire poi l’inalazione), perchè le erbe continuano ad essere riscaldate nel loro camera di contenimento e le loro sostanze attive si rovinano. Il vaporizzatore a conduzione non consente perciò inalazioni veloci (alcune aspirazioni in movimento), questo ci obbliga a fare un’intera sessione, che dura di solito dai 5 ai 10 minuti.

Convezione, ovvero una vaporizzazione efficiente

Sulla base del riscaldamento a convezione si basa qualsiasi vaporizzatore da tavolo, e ultimamente anche sempre più vaporizzatori portatili. Il primo e più importante vantaggio del riscaldamento a convezione è che i vaporizzatori che riscaldano le loro erbe con questa tecnica sono molto più efficienti, in quanto riescono a ricavare dalle erbe molte più sostanze attive.

La sessione può essere divisa anche in più sessioni brevi: basterà infatti chiudere l’afflusso di aria calda alla camera e – senza rovinare le sostanze attive delle erbe – finire  l’inalazione più tardi. Un’altro pregio è una qualità e un sapore del vapore decisamente migliore, in confronto ai dispositivi a conduzione.

Questo è possibile perchè le erbe sono riscaldate solo ed unicamente attraverso il calore dell’aria, e non attraverso un per es. una camera di acciaio. Il terzo vantaggio è che i vaporizzatori a convezione non richiedono una tritatura precisa delle erbe e nemmeno una una compattazione eccessiva delle erbe nella camera, come invece nel caso dei dispositivi a conduzione.

Pax 3 Vaporizer
Pax 3 Vaporizer

Questo ci permetterà di risparmiare tempo ma anche di utilizzare una quantità minore di erbe per l’ inalazione.

Il riscaldamento a convezione è più complicato dal punto di vista tecnologico, per tale motivo i vaporizzatori a convezione sono decisamente più cari rispetto “parenti” a conduzione. quindi il primo difetto della convenzione è un maggior prezzo del dispositivo (anche se ci sono delle eccezioni).

Un’ altro difetto è il maggior tempo di cui il vaporizzatore a bisogno per riscaldarsi (ma anche qui abbiamo delle eccezioni con nel es. di Firefly e Firefly 2). L’ultimo difetto della convezione è che le prime aspirazioni non producano molto vapore. Soltanto quando il calore dell’aria avrà riscaldato adeguatamente le erbe, la produzione di vapore toccherà il suo massimo.

Convezione e Conduzione – quale vaporizzatore per le erbe è migliore?

E’ difficile indicare quale  metodo di riscaldamento delle erbe sia il migliore –  come abbiamo mostrato, ognuno ha i suoi pregi e i suoi difetti. Entrambi i metodi hanno i propri sostenitori e i propri obbiettori – dipende semplicemente dalle preferenze personali su come deve essere un’inalazione. E’ meglio perciò decidere qual tipo di inalazione desideriamo – forse questo ci avvicinerà alla risposta su quale vaporizzatore scegliere. 

Se hai dubbi se il tuo vaporizzatore è adatto all’aromaterapia o desideri avere maggiori informazioni a riguardo, contattaci, i nostri esperti saranno lieti di darti una consulenza professionale e gratuita!

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