I coffee shop sono un fenomeno tipicamente olandese. Mettono in contatto le persone interessate alla cultura della cannabis e funzionano come punti vendita di infiorescenze, ma non solo. In questo articolo spieghiamo cosa sono esattamente i coffee shop, come funzionano e dove si trovano.
Cosa imparerai da questo articolo?
👉 Cosa sono i coffee shop?
👉 Come funziona un coffee shop?
👉 Dove si trovano i coffee shop?
Indice:
Coffee shop – cosa sono? ☕
I coffee shop esistono nei Paesi Bassi e soltanto lì. Nonostante il nome non sono caffetterie e non vendono caffè come attivita principale. In questi locali si acquistano infiorescenze di cannabis e prodotti collegati. Sono anche luoghi di incontro: chi apprezza la cannabis può consumarla sul posto, ordinare qualcosa da mangiare e, paradossalmente, bere davvero un caffè.
Nei coffee shop il relax si respira nell’aria, letteralmente e in senso figurato.
VapoManiak – recensore professionista di vaporizzatori
Con la cannabis terapeutica i coffee shop non hanno alcun legame. In Italia i preparati a base di cannabis si ritirano in farmacia, con ricetta medica non ripetibile, e la produzione nazionale è affidata allo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze. Questioni come il dosaggio della cannabis terapeutica vanno discusse con il medico, non con il banconista di un coffee shop. Uso terapeutico e uso ricreativo sono due mondi separati, e i coffee shop appartengono al secondo.
Nei locali olandesi i clienti trovano diverse varietà e diverse forme di cannabis, ma solo sul territorio dei Paesi Bassi e non ovunque la cannabis sia legale. Nei Paesi Bassi vige un regime di tolleranza: il possesso e il consumo di piccole quantità non vengono perseguiti, ma non si tratta di una legalizzazione piena. Il coffee shop unisce due funzioni, quella del negozio e quella del posto dove fermarsi.
Come funzionano i coffee shop? 🥦
Un coffee shop tiene insieme il negozio e il luogo di ritrovo. Nei Paesi Bassi, dove questo modello è più sviluppato che altrove, l’attività è regolata da criteri precisi, e questo dà una cornice di sicurezza sia ai clienti sia al mercato.
Si acquistano varietà diverse di cannabis, sativa, indica e ibridi, insieme agli accessori per consumarla: bong, pipe e vaporizzatori. Ogni cliente può comprare fino a 5 grammi al giorno, e il personale controlla il limite con attenzione.
Dentro un coffee shop non si vendono alcolici né sostanze pesanti. Il consumo di cannabis, anche fumata, di norma è ammesso. Quasi sempre il locale propone anche snack e bevande analcoliche.
L’attività dei coffee shop viene controllata con regolarità dalle autorità, ma la merce sugli scaffali non passa da una filiera legale: la coltivazione e la fornitura restano in una zona grigia. Ai clienti si chiede rispetto verso gli altri ospiti e verso il personale. Un comportamento aggressivo porta all’allontanamento dal locale.
In quali paesi ci sono i coffee shop? 🍀
I Paesi Bassi restano il riferimento: i coffee shop attivi superano quota 500 e la concentrazione più alta si trova ad Amsterdam. In Canada e in diversi stati degli Stati Uniti esistono locali con una funzione simile, ma la differenza è netta. Là si parla di dispensary, cioè di punti vendita. Fermarsi a consumare sul posto, come si fa in Olanda, in genere non è previsto. In Italia nulla di tutto questo è possibile: l’uso ricreativo resta vietato dal DPR 309/1990 e i negozi di canapa che trovi in città vendono altro, dagli accessori ai prodotti alimentari.
Questi locali danno accesso a forme diverse di cannabis, compresi prodotti ricchi di cannabinoidi e THC. Le regole però cambiano da paese a paese, e il modo in cui questi locali funzionano cambia con loro. Chi viaggia dovrebbe informarsi prima di partire, perché quello che è tollerato ad Amsterdam è sanzionato a poche centinaia di chilometri di distanza.
Prezzi nei coffee shop – Paesi Bassi 💸
I prezzi nei coffee shop olandesi dipendono dalla posizione del locale, dalla qualità e dal tipo di prodotto. Un grammo di infiorescenze ad Amsterdam costa in media dai 10 ai 15 euro, mentre le varietà più richieste arrivano a 20-25 euro al grammo. L’hashish si muove su cifre simili e parte da circa 9 euro al grammo.
Chi arriva da turista dovrebbe sapere che i coffee shop del centro di Amsterdam praticano prezzi più alti dei locali fuori dalle rotte turistiche. In città come Rotterdam o Utrecht si spende spesso dal 10 al 20% in meno. Vale la pena guardare anche il cosiddetto “menu del giorno”: molti locali applicano promozioni su prodotti selezionati.
Al di là della cannabis, le consumazioni costano quanto in un bar normale: un caffè va dai 3 ai 5 euro, uno snack tra dolci e panini dai 4 agli 8 euro. La maggior parte dei locali accetta contanti, ma prima di entrare conviene verificare se il coffee shop prende anche le carte, perché su questo ognuno fa da sé.
Coffee shop – riepilogo 🍃
I coffee shop tengono insieme cultura, socialità e mercato della cannabis. In molti di questi locali si è diffusa la vaporizzazione, considerata un’alternativa meno dannosa rispetto alla combustione. Sul posto si trovano anche vaporizzatori, filtri ad acqua e altri accessori. Chi si sposta spesso sceglie i vaporizzatori portatili: stanno in tasca e il vapore ha un odore meno persistente del fumo. Il coffee shop è il punto in cui la cultura della cannabis si incontra su più piani.
Prima di una visita vale però la pena farsi qualche domanda sugli effetti della cannabis, soprattutto quando il consumo è ricreativo e avviene per combustione. Informarsi con fonti serie aiuta a capire sia i rischi sia i limiti di quello che si legge in giro. E se parti dall’Italia, ricorda che riportare prodotti acquistati in un coffee shop oltre confine è reato.






